Kevin De Bruyne archivia senza mezzi termini l’era di Antonio Conte al Napoli. In una lunga e schietta intervista concessa al quotidiano belga Nieuwsblad, il fuoriclasse azzurro ha manifestato tutto il suo profondo malcontento per la gestione tecnica dell’ultima stagione, portando alla luce divergenze tattiche divenute insanabili con l’allenatore salentino.

"Sono contento che Conte se ne vada. Per me sì. Non era obbligato a restare", ha dichiarato senza filtri il campione belga, confermando una frattura ormai evidente.

Il cuore della sua critica riguarda l’impostazione eccessivamente prudente adottata dal tecnico, giudicata penalizzante per l’intera manovra d’attacco.

"Abbiamo giocato in modo molto difensivo. Se segni un solo gol a partita con un 5-4-1… non è un granché", ha chiosato De Bruyne, sottolineando come la produzione offensiva asfittica abbia inciso sui numeri: il capocannoniere della squadra si è fermato a 10 reti.

Reduce da un lungo stop per un infortunio al bicipite femorale e animato dalla volontà di dare sempre il massimo, il classe ’91 ha lamentato di non essere stato impiegato nel suo ruolo naturale, conseguenza – a suo dire – di una visione calcistica diametralmente opposta a quella di Conte.