È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale l'ordinanza del ministro della Salute Orazio Schillaci in relazione all'Ebola. L’ordinanza prevede che chiunque provenga, direttamente o indirettamente, con qualsiasi mezzo di trasporto, dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda, o che sia stato in quelle aree fino a 21 giorni prima dell’ingresso in Italia, deve entro 24 ore compilare, firmare e inviare una dichiarazione al Dipartimento di prevenzione della Asl di residenza o domicilio. Le Regioni e le Province autonome provvedono a darne comunicazione alle autorità sanitarie e a darne "massima diffusione pubblica sui rispettivi canali e mezzi di comunicazione istituzionale". Il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato nella città di Bunia, nell'est del Congo, epicentro dell'epidemia di Ebola dove il virus continua a diffondersi più rapidamente della risposta sanitaria, nonostante l'arrivo di nuovi aiuti. Ghebreyesus, dovrebbe visitare un centro di trattamento e incontrare le autorità locali, gli operatori sanitari e le famiglie colpite a Bunia. "Il modo migliore per affrontare questa situazione è fornire tutto il supporto necessario per combattere la malattia nel suo epicentro e continuare a offrire tutta l'assistenza possibile", ha dichiarato Tedros.Ebola, "quarantena e sorveglianza": paura allo Spallanzani per la dottoressa italianaRientro in sicurezza in Italia per un medico italiano entrato in contatto con pazienti contagiati dal virus Ebola nella ...L'Oms ha riferito venerdì che le autorità hanno segnalato 906 casi sospetti e 223 decessi sospetti. Il virus Bundibugyo, il tipo di Ebola attualmente in circolazione, non ha ancora un trattamento medico o un vaccino approvato.Il provvedimento disciplina anche gli obblighi dei vettori aerei, degli armatori marittimi, dei gestori aeroportuali e delle autorità di sistema portuale che devono fornire ai passeggeri provenienti dalla Repubblica del Congo e dall'Uganda i moduli per la dichiarazione prima dell'ingresso in Italia. Le compagnie aeree devono segnalare tempestivamente "eventuali situazioni che possono far ipotizzare un sospetto di malattia infettiva a bordo". Con la circolare, allegata all'ordinanza, sono definite le misure di prevenzione da adottare e i criteri di valutazione medici ed epidemiologici del rischio. In caso di insorgenza di sintomi durante il volo di rientro, l’aereo dovrà atterrare, si legge nella circolare, solo negli "aeroporti sanitari di Fiumicino o di Malpensa, dove verranno attuate le procedure previste per tali casi dalle rispettive ordinanze". In caso di assenza di sintomi durante il volo, all’arrivo dell’aereo, si procede con le normali procedure di sbarco e la persona segnalata , "deve attendere presso il gate di uscita il personale Usmaf per la verifica/compilazione della scheda anamnestica". Se il controllo risulta positivo, viene attivata la procedura prevista dai protocolli sanitari.Ebola, Giorgia Meloni all'Ue: "Rafforzare i controlli alle frontiere""L'Italia ritiene che la situazione epidemiologica nell'Africa centrale collegata al recente focolaio di vi...
Ebola, arriva la circolare del ministero: quando scatta la quarantena e cosa cambia | Libero Quotidiano.it
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