Un insegnante poco più che trentenne di una scuola primaria dell’hinterland milanese è stato arrestato in flagranza con la gravissima accusa di abusi sessuali su due alunni durante l’orario di lezione.
L’operazione è scattata circa un’ora dopo l’inizio delle attività, sulla base di un quadro indiziario che, secondo gli investigatori, non consentiva ulteriori attese. Le indagini, avviate meno di un mese fa, sono partite dai racconti dei bambini ai genitori su quanto sarebbe accaduto in classe.
Dopo le denunce presentate dalle famiglie, gli inquirenti hanno agito con tempestività fino a riscontrare direttamente i fatti contestati nella giornata di giovedì, circostanza che ha spinto la Procura a disporre l’arresto immediato.
L’inchiesta, coordinata dalle pm Rosaria Stagnaro e Letizia Mannella, responsabile del pool fasce deboli della Procura di Milano, potrebbe estendersi ulteriormente: si ipotizza che il docente abbia molestato altri quattro alunni, delineando un possibile comportamento reiterato. L’attività investigativa procede su tre fronti: la conferma degli episodi attribuiti ai due minori, la verifica dei sospetti riguardanti altri quattro bambini e la ricostruzione del contesto scolastico per accertare l’eventuale presenza di segnali d’allarme ignorati.










