Domani sera andrà in onda una puntata di «Report» in cui si parlerà anche di calcio. Tra gli intervistati nella nota trasmissione di inchiesta della Rai c’è anche il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani. E questo accade a pochissime ore dalla notizia, non ancora ufficiale, dell’addio dell’esperto dirigente alla squadra della sua città, il Lecce (nelle ultime cinque stagioni la promozione in serie A e quattro salvezze consecutive nella massima serie, traguardo storico per il club salentino).Al centro del dibattito i rapporti tra lo stesso Corvino e Fali Ramadani, uno dei procuratori e intermediari di calcio più ricchi e influenti a livello internazionale (è a capo della potente agenzia di management, Lian Sports Group). Il giornalista di «Report» ha stuzzicato Sticchi Damiani sul tema. Pronta la risposta del numero 1 giallorosso: «A me interessa che Corvino abbia sempre agito per il bene del Lecce. I 300 mila euro versati da Ramadani all’agenzia del figlio di Pantaleo? È un episodio precedente all’arrivo di Pantaleo da noi. Ma, comunque, ribadisco... quello che conta è che non ci siano conflitti di interesse. Il club viene prima di tutto e i fatti sono lì a dimostrarlo».In serata, l’Ansa ha pubblicato una replica di Corvino, uno degli uomini di mercato più talentuosi da circa trent’anni nel panorama italiano e internazionale. «Sono costretto a precisare rispetto ad alcune ricostruzioni prive di profondità e contenuti. I miei rapporti con i procuratori, qualsiasi procuratore - dice l’attuale direttore tecnico del Lecce - sono stati tenuti solo in funzione dei migliori risultati a favore dei club che durante il mio lungo percorso, ho rappresentato. La mia storia parla chiaro, sintetizzata da enormi plusvalenze che hanno dato linfa e sicurezza alle società in cui ho lavorato. Ci sono fatti e parole. Ma questa precisazione diventa doverosa prima che superficiali ricostruzioni possano dar vita a equivoci e allusioni».
Corvino dice addio al Lecce ma si accendono i fari sui rapporti con Ramadani: un’inchiesta di «Report»
Al centro del dibattito i rapporti tra lo stesso Corvino e Fali Ramadani, uno dei procuratori e intermediari di calcio più ricchi e influenti a livello internazionale (è a capo della potente agenzia di management, Lian Sports Group)







