Nonostante la fine del supporto ufficiale a Windows 10 sia ormai alle spalle (14 ottobre 2025), una quota significativa di utenti continua a utilizzare il sistema operativo di Microsoft. A evidenziarlo è HP, che durante la presentazione dei risultati finanziari trimestrali ha fornito un'indicazione interessante sullo stato della transizione verso Windows 11 all'interno della propria base installata.

Secondo quanto dichiarato dal direttore finanziario Karen Parkhill nel corso della call con gli investitori, circa il 30% dei PC HP è ancora equipaggiato con Windows 10. Il dato suggerisce che il processo di aggiornamento verso Windows 11, pur procedendo a ritmo sostenuto, sia ancora lontano dall'essere completato.

La dirigente ha sottolineato come questa porzione della base installata rappresenti un'opportunità di crescita nel breve termine. HP osserva infatti che il ciclo di rinnovo dei PC legato a Windows 11 ha ormai raggiunto in Europa, Medio Oriente, Africa e nell'area Asia-Pacifico un livello comparabile a quello registrato in Nord America, ma rimane ancora una consistente quantità di sistemi da aggiornare o sostituire.

La permanenza di numerosi utenti su Windows 10 può essere spiegata da diversi fattori. Sebbene Microsoft abbia introdotto il programma Extended Security Updates (ESU), che consente di continuare a ricevere aggiornamenti di sicurezza anche dopo la fine del supporto standard, questa soluzione ha una durata limitata. Per il segmento consumer, infatti, Microsoft ha garantito al momento un solo anno aggiuntivo di aggiornamenti, con termine fissato al 14 ottobre 2026.