Un sabato di sangue sulle montagne italiane: in Val d’Aosta il Soccorso Alpino Valdostano è intervenuto questa mattina sulla Nord del Gran Paradiso per il recupero di un alpinista precipitato. Un'arrampicatrice è invece caduta per una decina di metri questa mattina intorno alle 9, mentre stava scalando in Val Qualido (So), a 1.950 metri di quota. Sul posto è intervenuto l'elisoccorso di Areu che l'ha recuperata e trasportata in ospedale.
Il climber in Trentino
E infine un climber 32enne, di origini abruzzesi ma residente in Trentino, ha perso la vita nella tarda mattinata per una caduta da primo di cordata. L'uomo stava procedendo lungo il secondo tiro della via Livanos al Massiccio delle Pope (Val di Fassa), quando è precipitato per una trentina di metri, oltrepassando nel proprio volo il compagno che lo stava assicurando in sosta e andando a sbattere contro le rocce. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata attorno alle 11.40 da parte del secondo di cordata.
L’intervento dell’elicottero
La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l'immediato intervento dell'elicottero mentre gli operatori della Stazione Centro Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si mettevano a disposizione in piazzola, a Pozza di Fassa. Sul climber sono stati subito sbarcati il tecnico di elisoccorso e il medico, che non ha potuto però far altro che constatare il decesso dell'uomo. L'elicottero ha dunque provveduto a portare in parete, in seconda rotazione e verricellandoli per circa 90 metri, due soccorritori della Stazione Centro Fassa per coadiuvare, una volta ottenuto il nulla osta delle autorità, nelle operazioni di rimozione della salma e nell'accompagnare infine a valle il compagno di cordata. L'intervento si è concluso intorno alle 14.










