"La stretta protezionistica di Washington presenta un conto salato alle piccole e medie imprese italiane: 5,3 milioni al giorno di mancate esportazioni negli Usa tra agosto 2025 e marzo 2026". Lo rileva un'analisi di Confartigianato sull'impatto dei dazi imposti da Donald Trump: "In otto mesi le vendite verso gli Stati Uniti nei comparti a maggiore presenza di piccole e medie imprese registrano una contrazione del 10,4%, pari a una perdita complessiva di export di 1,293 miliardi". Perde di più il settore dei mobili, con alimentari e bevande. Tra le regioni soffre di più la Lombardia mentre, in controtendenza, cresce l'Emilia-Romagna e brilla (+10,6%) la Toscana.

"L'impatto delle tariffe Usa - rileva Confartigianato - ha colpito il cuore della manifattura made in Italy, invertendo bruscamente un trend che fino a luglio 2025 mostrava una dinamica positiva".

All'interno del perimetro delle pmi, tra agosto 2025 e marzo 2026, le flessioni più accentuate riguardano il settore dei mobili, che cede il 16,2% con la tenuta del solo comparto del legno (+1,8%). Pesante anche il calo di export di alimentari e bevande, che arretra del 16%, mentre il macrosettore di gioielleria, occhialeria, articoli sportivi e giochi registra una contrazione dell'8,4%. Più contenuta la frenata della moda, che cala in media del 2,3% come sintesi di dinamiche interne opposte: soffrono la filiera tessile (-10,3%) e l'abbigliamento (-4,3%), mentre tiene il segmento pelli e calzature (+1,0%). In diminuzione anche le vendite negli Usa dei prodotti in metallo: - 5,7%.