“Mi sono svegliato un po’ nervoso oggi perché sapevo che ci sarebbero state delle persone a cui tengo a vedermi”. Ha esordito così Flavio Cobolli nella classica intervista in mezzo al campo dopo la vittoria netta contro Learner Tien al terzo turno del Roland Garros, nella splendida cornice del Philippe–Chatrier: “È la mia prima vittoria sul Philippe-Chatrier e vorrei fare i complimenti anche a Learner che forse stamattina era un po’ stanco“.

Poi però Cobolli ha iniziato il suo show personale, come spesso capita nelle interviste. È infatti noto come uno dei tennisti più simpatici del circuito davanti alle telecamere: “Oggi non voglio parlare di tennis, c’è la finale di Champions. Sono legato all’Arsenal per Calafiori e al PSG per Luis Enrique… quindi che vinca il migliore e che sia una finale con tanti gol”. Infine anche un appello ai tifosi del Psg, già in massa in giro per Parigi in attesa della finale di Champions League delle ore 18: “Chiedo ai tifosi solo una cortesia: se vincete la finale non fate troppo rumore, vorrei dormire stanotte…”, ha dichiarato l’italiano scatenando le risate del pubblico.

Il focus è infatti adesso sul riposo completo. Poi sarà tempo di ottavi di finale contro il ceco Zachary Svajda, che a sorpresa ha eliminato Francisco Cerundolo. Il tabellone offre spiragli sempre più interessanti e Cobolli lo sa: dopo l’eliminazione di Sinner e di Djokovic (e l’assenza di Alcaraz), è l’occasione della vita.