sabato 30 maggio 20263' di letturaIl tennis moderno non perdona più niente, a nessuno. Nemmeno ad un dominatore come Jannik Sinner. Non perdona un calo di energie che poi diventa un vuoto improvviso ed una crisi che trasforma una partita chiusa in un enigma sportivo e non solo. Perché quanto accaduto sullo Chatrier non è usuale, anzi: non si era mai visto un numero uno del mondo avanti 6-3 6-2 5-1, in pieno controllo, perdere diciotto punti consecutivi e poi essere eliminato in uno Slam. Juan Manuel Cerundolo, che fino a quel momento stava soltanto onorando il campo, anche in maniera piuttosto deludente, ha così firmato la vittoria della vita.E quindi, cosa è successo davvero? Jannik ha escluso che il caldo sia stato la causa del crollo. Ha ammesso che faceva caldo, ma ha anche spiegato che il caldo di Parigi non è quello di New York, Cincinnati, Melbourne o Indian Wells, dove sul cemento il calore risale dal campo e diventa un avversario in più. Eppure la coincidenza non può essere liquidata con una scrollata di spalle. La partita è iniziata a mezzogiorno, nella giornata più rovente del torneo, con la temperatura presto oltre i 30 gradi. Nelle stesse ore, in altri campi, altri giocatori hanno accusato malesseri, fino all’immagine di Jakub Mensik costretto a lasciare il campo in barella. Non basta forse per emettere sentenze, ma è lecito porsi domande.Sinner, il "fattore accumulo": quando e perché è stato costretto al ritiro, tutto tornaIl crollo di Jannik Sinner sotto il sole al Roland Garros non è stato un episodio isolato. La sconfitta contro Ju...Sinner, del resto, non è nuovo a episodi di fragilità fisica nei momenti estremi. Senza andare troppo indietro: Medvedev a Roma, Spizzirri in Australia a gennaio, Shanghai con Griekspoor, fino alla finale di Cincinnati, quando con Alcaraz si fermò dopo cinque game. Ogni volta contesto diverso, superficie diversa, spiegazione diversa con tanti indizi, più di tre, che fanno una prova. E nell’era del tennis feroce, con calendari compressi, e partite negli Slam da tre su cinque, quella traccia non può essere ignorata.ALLO SBARAGLIO