I resti di un missile balistico iraniano intercettato, hanno ferito alcuni militari americani in una base in Kuwait, provocando anche danni agli armamenti. Il missile Fateh-110 è stato lanciato da rampe iraniane verso la base americana Ai Al Salem in Kuwait. Le difese aeree locali hanno intercettato il missile, ma i suoi frammenti hanno ferito almeno cinque tra soldati e contractors, distruggendo inoltre un aereo senza pilota MQ-9 Reaper e danneggiandone pesantemente un secondo. Ognuno di questi, ha un valore stimato di circa 30 milioni di dollari. L’attacco è stato confermato dalle guardie rivoluzionarie iraniane che già nei giorni scorsi avevano minacciato i paesi vicini che ospitano basi americane. Non a caso, altri attacchi erano avvenuti anche contro gli Emirati che, a loro volta, hanno attaccato postazioni iraniane. L’obiettivo in Kuwait era la base da dove, secondo i pasdaran, gli americani hanno lanciato raid di droni contro bersagli iraniani, come un sito militare a Bandar Abbas, la città portuale strategica nel sud del paese degli ayatollah. Negli ultimi giorni, almeno due volte, invocando azioni di autodifesa, gli americani hanno attaccato in Iran dopo il lancio di droni verso lo stretto di Hormuz. Sia Stati Uniti che Iran accusano l’altro di violazione del cessate il fuoco. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom),che ha annunciato una operazione imminente nello stretto di Hormuz a nord dell’Oman, ha descritto le proprie azioni come «misurate, puramente difensive e volte a mantenere il cessate il fuoco».