L’amore per la Sardegna, per la nobile arte della pesca che lo ha sempre affascinato, e poi la curiosità per Carloforte e le sue tonnare. Rocco Hunt, tra i nomi più forti della scena urban italiana, torna nell’Isola ospite d’onore di un concerto gratuito stasera al “Girotonno” in cui proporrà i suoi grandi successi, da “Nu juorno buono” a “A un passo dalla luna”. Un assaggio di estate che sa di leggerezza ma anche di profondità, perché il rapper salernitano, al secolo Rocco Pagliarulo, 31 anni, 3 milioni di dischi venduti e 30 dischi di platino, di strada ne ha fatta.

Rocco, tra jam e gare di freestyle ha iniziato a scrivere musica ad appena undici anni. Com’è cambiato il suo modo di esprimersi dai primi mixtape a oggi?

«Approccio sempre la musica come divertimento. Chiaro che col tempo è diventato un lavoro, però cerco sempre di restare fedele a quella passione che mi ha fatto avvicinare all’hip-hop».

Quanto conta ancora il rap “di strada”?

«Conta fin quando comunica la voglia di emergere dalle periferie e farsi ascoltare. Quando ho iniziato io si faceva musica per esprimere un disagio e poi scappare fuori per strada per crescere. Spero che oggi i ragazzi non vogliano fare il contrario, cioè immergersi in contesti di strada appositamente per risultare credibili».