L’autopsia sul corpo della bimba di 2 anni morta a Bordighera ha svelato che la piccola aveva tanti lividi e un trauma cranico. Dubbi ancora sull’orario del decesso: la madre, accusata di omicidio preterintenzionale, ribadisce che figlia era viva quando erano in auto e stavano tornando a casa.
Nel viaggio in macchina la piccola era viva e i tanti lividi sarebbero stati causati perché era molto vivace e quindi cadeva sempre. Si difende così la donna accusata di omicidio preterintenzionale per la morte della figlia di 2 anni: lo scorso 9 febbraio aveva chiamato i soccorsi mentre si trovava nella sua casa di Bordighera (Imperia) dichiarando che la piccola non respirava più e aveva già le mani rigide. Ieri si è tenuta l'autopsia sul cadavere della piccola: dalle prime indiscrezioni è emerso che la piccola ha diverse lesioni su dorso, addome, gambe e persino sul labbro superiore. Oltre a un trauma cranico. Fondamentali saranno gli accertamenti per capire se le ferite sono compatibili con una caduta accidentale o causate volontariamente con un corpo contundente. Tutto ancora è possibile, così come si aspettano le conferme sulla causa della morte.
Da fonti di Fanpage.it, la donna si è sempre difesa dicendo che la piccola quattro giorni prima era caduta dalle scale. La bimba era sempre in movimento: i tanti lividi sarebbero quindi dovuti "perché è vivace". In ogni caso la donna non ha mai portato in questi giorni la bimba in ospedale perché non avrebbe giudicato quelle ferite gravi. Fino appunto al 9 febbraio quando ha chiamato i soccorsi.













