Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, in una telefonata con Emmanuel Macron, ha invitato il leader francese a incontrare Vladimir Putin per affrontare la questione della guerra in Ucraina. Il britannico Starmer e il tedesco Merz, ha detto, sono troppo “giovani”. E in Italia c’è Giorgia Meloni: “Vuoi davvero lasciare questo peso a una donna?”.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier britannico Keir Starmer non sono adatti a trattare con Vladimir Putin perché sono troppo "giovani". Per Giorgia Meloni, invece, il problema è che è "una donna". Lo ha detto Aleksandr Lukashenko, presidente della Bielorussia, in una telefonata con Emmanuel Macron. A riportare le parole è stato lo stesso Lukashenko, parlando ad alcuni giornalisti.

Il colloquio telefonico risale alla scorsa domenica, il 24 maggio. I due leader si sarebbero confrontati, tra le altre cose, anche sulla guerra in Ucraina. E Lukashenko avrebbe invitato proprio Macron ad assumere la guida delle trattative da parte europea, incontrando direttamente Vladimir Putin. Magari proprio nella capitale bielorussa Minsk – uno dei luoghi in cui il presidente russo non rischia di essere arrestato per il mandato di cattura internazionale che pende sulla sua testa. Starmer e Merz troppo "giovani", Meloni "una donna" Lukashenko ha raccontato il suo ragionamento dietro la ‘scelta' di Macron come possibile interlocutore: "Gli ho detto che oggi è lui la figura principale e la forza trainante in Europa", anche se il francese nel 2027 non potrà ricandidarsi alle elezioni presidenziali. Poi è partito il confronto con gli altri principali leader europei: "Ho detto: ‘Aspetta, tu sei un aksakal (‘barba bianca', un veterano, ndr), sei al potere da così tanti anni! E chi altro c'è? Friedrich Merz è un politico molto giovane. Keir Starmer è anche lui piuttosto giovane. Chi parlerà? Sono tutti giovani".