C’è chi sostiene che i gatti siano creature misteriose, incapaci di comunicare davvero con gli esseri umani. E poi c’è Bjørn, un gatto di otto anni che sembra passare le sue giornate a fare esattamente il contrario: commentare tutto, protestare, chiedere snack, lamentarsi, perfino offendersi.

La sua umana, Ambrosia Short, vive nello Stato di Washington e da tempo ha iniziato a insegnargli a usare dei pulsanti sonori associati a parole precise. Un sistema di comunicazione già sperimentato con alcuni animali domestici, ma che con Bjørn sembra aver preso una piega sorprendentemente… emotiva. Perché Bjørn non si limita a premere pulsanti per esprimere i suoi bisogni. Bjørn sembra avere opinioni. E soprattutto non ha paura di farle sapere.

I gusti musicali

In uno dei tanti episodi condivisi su TikTok (@bjornsbuttons), uno dei più discussi resta quello legato alla musica. Ambrosia stava lavorando da casa con della musica in sottofondo quando Bjørn si è avvicinato ai pulsanti e ha premuto due parole in sequenza: “Noisy” e “Ouch”. “Rumore” e “male”. La sua umana ha raccontato di essere rimasta profondamente colpita da quella combinazione, perché il gatto non stava semplicemente dicendo che la musica lo infastidiva: sembrava voler spiegare che gli faceva male alle orecchie. E in effetti i gatti hanno un udito estremamente più sensibile del nostro. Riescono a percepire frequenze molto alte e alcuni suoni che per noi sono normali possono risultare fastidiosi o persino stressanti per loro.