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Adriana Logroscino

Il presidente del Senato: spero si trovi un accordo. Avs: il centrodestra vuole votare in autunno

«Non capisco perché, visto che tutti i segnali danno una possibilità di vera competizione tra il centrodestra, molto coeso, e il Campo largo, ancora qualcuno preferisca una legge elettorale che rende molto probabile un pareggio, piuttosto che giocarsela: meglio fare opposizione che le ammucchiate. Spero si trovi un’intesa». La sollecitazione arriva dal presidente del Senato, Ignazio La Russa. Ma la legge elettorale resta terreno di scontro.

I leader delle opposizioni che respingono in toto la riforma, agitano un sospetto: «Vogliono andare al voto in autunno», è la tesi di Angelo Bonelli. La nuova formula individuata da Fdi, FI, Lega e Noi moderati, peraltro, prevedendo l’indicazione obbligatoria del leader di ogni coalizione, costringe il centrosinistra ad accelerare la scelta del proprio frontman. E su questo il presidente del M5S, Giuseppe Conte, ieri ha ribadito la sua posizione. «Ormai da tempo si parla di primarie. Se passerà la legge elettorale, possono essere una soluzione che viene incontro alla tanta voglia di partecipare, anche dei giovani, come dimostrato dal referendum. Ma le primarie si faranno a tempo debito. Prima il progetto, poi la front woman o il front man». E sui tempi Conte rimanda la palla nel campo avversario. «Siamo in ritardo? Questi rimangono incollati alla poltrona. Se si anticipa il voto compatteremo i tempi».