Tra stabilità e incostituzionalità

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Il sindaco Roberto Giannoni (a destra) con Mauro Bozzolini, ideatore del raduno delle Moto Guzzi

SANTA CROCEInvasione di Moto Guzzi, domani, a Santa Croce. Ne sono attese più di cento, tra veicoli d’epoca a moderni. Tra i più antichi anche "Ercole", il motocarro che per decenni è stato utilizzato dai conciatori per la movimentazioni della pelli. "Certo avere l’Ercole in esposizione significa avere il principale veicolo che lega la Guzzi al nostro territorio – spiega l’organizzatore, il presidente della Pro loco Gian Luca Battini – ma in realtà ho scoperto che vi sono molto santacrocesi appassionati di Guzzi, tanto che questa iniziativa è nata da un’idea dell’amico Mauro Bozzolini". La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Santa Croce, della Regione Toscana e dell’associazione Club motociclistico d’Epoca fiorentino (Cmef). Le moto, che arriveranno da tutta Italia, verranno esposte in piazza Matteotti prima della sfilata che da Santa Croce arriverà fino a Montelupo e tornare in piazza Matteotti. Alle 12, in saletta Vallini, si svolgerà la presentazione del libro scritto da Elena Bagnasco, nipote di Giorgio Parodi, "La mia GP. Storia e racconti a quattro tempi". Parodi, con Guzzi, è stato il fondatore del marchio.Un momento interessante per tutti coloro che si interessano di storia, motori e anche di economia. Le Guzzi, insieme ad altri marchi, hanno fatto la storia dell’Italia pre e post bellica. E il marchio con le 2 ali si è sempre distinto per affidabilità e robustezza. Il sindaco Roberto Giannoni, che parteciperà al raduno con una Guzzi Falcone messa a disposizione da Bozzolini, dice: "Questa è una manifestazione che grazie alla Pro Loco e a Mauro fa vivere il nostro centro storico, è un’iniziativa che sono convinto a molti fa fare un sussulto sulla sedia. La Guzzi, oltre a essere stata presente nelle conceria fino agli anni ‘70 con ’L’Ercole’, per chi non è più un ragazzo, rappresenta una serie di ricordi importanti della propria giovinezza, una casa motoristica che con il tempo ha saputo conquistare lo status di mito per la sua affidabilità, per la durata, ma anche per il design sempre caratterizzato da una forte personalità. Sarà poi interessante sentire i racconti della nipote di Giorgio Parodi, Elena Bagnasco e sicuramente ne usciremo arricchiti".