Aveva preso servizio nella vecchia sede di via Machiavelli negli anni Sessanta e da allora non c’era giorno che Paolo Benedetti, non passasse qualche ora alla Croce Verde, di cui era stato volontario e autista dipendente. Dal periodo delle corse in ambulanza, fino all’avvento del 118, è stato in città un punto di riferimento per quanti si avvicinavano al volontariato in generale e al mondo dell’emergenza-urgenza in particolare. Paolone, come tutti affettuosamente lo chiamavano si è spento all’età di 88 anni, circondato dall’affetto della moglie Mariuccia e dei figli Marco e Paola. "Per anni Paolo – è l’accorato ricordo della Croce Verde – ha rappresentato un punto di riferimento per volontari, colleghi e cittadini, distinguendosi per umanità, disponibilità e dedizione al servizio della comunità. Tutta l’associazione si stringe con affetto e commozione attorno ai familiari, condividendo questo momento di grande dolore". Aveva iniziato come volontario, poi quella missioni era diventata per lui un lavoro. Ma non l’aveva mai vissuta come tale. Paolo Benedetti era sempre il primo a partire e a mettersi a disposizione degli altri con grande umanità e professionalità. E anche dopo la pensione ha continuato a vivere il mondo della Croce Verde che oggi lo piange e lo rimpiange.