Tra stabilità e incostituzionalità
Primo mese a 1 €
Ricevi le notifiche su SIENA
CASTELMUZIO (Trequanda) La lettura, la conoscenza, la cultura, come strumenti per combattere lo spopolamento delle piccole comunità, per contrastare l’isolamento che...
CASTELMUZIO (Trequanda)La lettura, la conoscenza, la cultura, come strumenti per combattere lo spopolamento delle piccole comunità, per contrastare l’isolamento che spesso ne deriva, ma anche per rafforzare negli abitanti identità e consapevolezza. Dal programma di ‘Borghi in festa – Castellibro’, in programma a Castelmuzio, frazione di Trequanda, da domani al 2 giugno, traspaiono questi obiettivi che si concretizzano poi in un caleidoscopio di iniziative, di occasioni di incontro e di confronto che esaltano la socialità, accolgono gli estimatori del piccolo paese e vanno anche oltre lo spunto che può dare la letteratura. La manifestazione, organizzata dall’associazione Borgo Salotto, dalla società sportiva ‘Valentino Mazzola’, dal circolo dei giovani e dalla confraternita di San Bernardino, in collaborazione con Libraccio Firenze e con il sostegno del comune di Trequanda, della Regione Toscana, di Banca Tema e di Estra, avrà come filo conduttore gli 80 anni del voto alle donne. La condizione femminile sarà vista attraverso le opere di giornaliste e saggiste come Marianna Aprile e Sara Lucaroni, entrambe intervistate il 2 giugno, dalle 10.30, da Michela Berti, responsabile della redazione di Siena de La Nazione, o nell’approfondita analisi che ne farà domenica, dalle 10.30, la giornalista Olga Mugnaini dialogando con le autrici di altri libri. Si parlerà anche di intelligenza artificiale, in due occasioni, con Daniele Magrini (sabato, ore 17) e con Marco Bertelli (domenica, ore 17). Ma, come detto, non mancheranno numerose altre occasioni di incontro e di svago, come la 1.a fiera artigiana ‘Le mani pazienti’ che permetterà di ammirare le opere del laboratorio di clavicembali ‘Kennedy Harpsichords’, le creazioni di terracotta di Mattia Siddi, il ferro battuto dei Biagiotti e i lavori al telaio de ‘I fili di Sofia’ e di frequentare i corsi di calligrafia di Paolo Giudici. Per i più impazienti perfino un laboratorio intensivo di poesia; e poi raduno di veicoli d’epoca, spettacoli di sbandierate, trekking, l’infiorata che sottolinea l’aspetto religioso della festa, spettacoli, giochi per bambini, fino all’ineludibile trionfo della cucina, di tradizione e d’attualità. Ai pici sarà dedicato un dibattito a più voci (lunedì, ore 18), prima che ad imporsi sarà lo street food. Diego Mancuso









