Un’arena all’aperto. Anche in questo caso i tempi, e soprattutto i costi, sono cambiati. L’esercente cinematografico pesarese Stefano Marasà lo confermaNessuna realtà pesarese si è fatta avanti. Dopo il flop dell’anno scorso con i due bandi andati deserti, l’unica candidatura arrivata al Comune per riportare nel 2026 il grande schermo sotto le stelle porta la firma di un’associazione di Porto San Giorgio, in provincia di Fermo. Ora il Comune porta avanti la procedura sulla base di quella proposta per far ripartire una tradizione che in città manca da tempo. La novità emerge dalla determina con cui il Comune ha approvato gli esiti dell’indagine di mercato per l’affidamento della rassegna cinematografica estiva 2026 e degli eventi collaterali in programma in piazza Agide Fava, vicino al Curvone. Alla manifestazione di interesse pubblicata sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione ha risposto infatti un solo soggetto: il Circolo del Cinema Metropolis, associazione con sede a Porto San Giorgio. L’amministrazione ha quindi deciso di ammettere l’associazione alla fase successiva e di invitarla a presentare la propria offerta. Se l’iter si concluderà positivamente, l’estate 2026 potrà segnare il ritorno ai film all’aperto dopo una lunga assenza. Il confronto con quanto accaduto l’anno scorso è inevitabile. Nel 2025 il Comune aveva tentato per due volte di riportare il cinema sotto le stelle in città. Il primo progetto riguardava il fossato di Rocca Costanza, il secondo il parco di Villa Molaroni. Entrambi i bandi, però, erano andati deserti. All’epoca il sindaco Andrea Biancani aveva spiegato che il Comune aveva fatto il possibile per rendere sostenibile l’iniziativa. Per Rocca Costanza era stato previsto un investimento di circa 40 mila euro per realizzare una scala di emergenza necessaria all’utilizzo dell’area. Nel caso di Villa Molaroni l’amministrazione era pronta a investire circa 15 mila euro per l’allestimento degli spazi, mentre la proprietà avrebbe garantito la fornitura dell’energia elettrica. Nonostante questo nessun operatore aveva deciso di partecipare. A spiegare le difficoltà era stato anche l’esercente cinematografico pesarese Stefano Marasà, secondo cui organizzare oggi un’arena estiva comporta costi molto più elevati rispetto al passato. Tra proiettori digitali professionali, schermi, impianti audio, personale qualificato e prescrizioni legate alla sicurezza, gli investimenti iniziali sono diventati particolarmente impegnativi. Quest’anno il Comune cambia formula e cambia location. La rassegna è prevista in piazza Agide Fava e l’amministrazione ha stanziato una spesa complessiva di 36.600 euro.
Cinema all’aperto? Poco attrattivo. E’ arrivata una sola candidatura
Dopo il flop 2025, con due bandi andati deserti, ora si è presentata una associazione, di fuori (Porto S. Giorgio). Che presenterà la sua offerta: il luogo comunque quest’anno è piazza Agide Fava, vicino al curvone.













