Segno più per inflazione e pil.
A certificarlo è l"Istat, secondo cui a maggio in Italia l"indice dei prezzi di beni e servizi è salito al 3,2%, accelerazione dovuta alle tensioni sui prezzi dei beni energetici non regolamentati, dei servizi relativi ai trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona.Più nel dettaglio, l"inflazione per l"intera collettività, al lordo dei tabacchi, ha registrato una variazione del +0,4% su base mensile.Nel mese di maggio l"inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è passata dall"1,6% all"1,8%.
Un andamento analogo si è registrato anche per l"indice al netto dei soli beni energetici, passato dall"1,9% al 2,1%.
L"inflazione acquisita per il 2026 si attestata al 2,6% per l"indice generale e all"1,6% per la componente di fondo.Quanto al prodotto interno lordo, nei primi tre mesi la crescita è stata dello 0,3% sul trimestre precedente e dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.Se si fa un confronto con ottobre, novembre e dicembre, l"aumento è stato su tutte le principali componenti della domanda interna, con un +0,4% dei consumi finali nazionali e un +0,7% degli investimenti fissi lordi.











