Tensione. 30 maggio 2026 alle 00:25
È notte fonda a Galati, città romena sul Danubio a circa 20 chilometri dal confine ucraino, quando un drone colpisce il tetto di un condominio residenziale. L’esplosione e l’incendio svegliano i residenti; due persone restano leggermente ferite. Secondo il ministero della Difesa romeno, il velivolo ha violato lo spazio aereo nazionale per circa quattro minuti, un tempo ritenuto troppo breve per tentare un abbattimento senza mettere a rischio la popolazione civile.
L’episodio, avvenuto durante un massiccio attacco russo contro l’Ucraina, ha provocato una durissima reazione di Bucarest, che ha accusato Mosca di una «grave e pericolosa escalation» ricevendo immediatamente il sostegno della Nato e dell’Unione europea. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica Mark Rutte ha assicurato al presidente romeno Nicusor Dan che la Nato è pronta a difendere «ogni centimetro del territorio alleato», definendo la Russia «un pericolo per tutti». Anche Ursula von der Leyen e le principali cancellerie europee, compresa l’Italia, hanno condannato Mosca. La presidente della Commissione europea ha sostenuto che la guerra russa «ha oltrepassato un altro limite», annunciando il rafforzamento della sicurezza sul fianco orientale e richiamando il prossimo ventunesimo pacchetto di sanzioni contro il Cremlino.











