Roma, 30 maggio 2026 – Donald Trump ha riunito i suoi consiglieri nella Situation Room per la “decisione finale” sull’Iran. Ma dopo due ore di riunione la decisione non è stata presa. L’amministrazione ritiene di essere vicina a un accordo ma ci sono ancora alcune questioni da discutere, fra cui lo sblocco dei fondi iraniani, riporta il New York Times. Dopo tre mesi di guerra e trattative serrate, il presidente degli Stati Uniti deve scegliere se accettare il memorandum of understanding raggiunto dai suoi negoziatori: la cosiddetta “Dichiarazione di Islamabad”. I mercati scommettono sul via libera: le Borse avanzano e il petrolio scende intorno ai 90 dollari.

Prima del vertice, Trump ha affidato a Truth il suo ultimatum a Teheran: niente armi nucleari, distruzione dell’uranio altamente arricchito, libera navigazione nello Stretto di Hormuz e rimozione di tutte le mine. La “polvere nucleare”, come la chiama il tycoon, dovrà essere riportata alla luce dagli Stati Uniti, “in stretto coordinamento e collaborazione con l’Iran e con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica”, e poi distrutta. Quanto alle navi americane impegnate nel blocco dello Stretto, Trump ha scritto che “possono avviare la procedura per fare ritorno a casa”.