Monza – La prima volta non si scorda mai, ma anche la seconda fa il suo grande effetto, visto il film thriller andato in scena nella partita conclusiva. Dopo appena un anno di purgatorio il Monza torna in Serie A. Da Silvio Berlusconi a Lauren Crampsie, dal colosso italiano Fininvest all’ambizioso fondo americano Beckett Layne Ventures, da Adriano Galliani a Mauro Baldissoni, da Giovanni Stroppa a Paolo Bianco. Rispetto a quattro anni fa, a quello stesso 29 maggio in cui si materializzò la prima promozione, sono cambiati proprietario, amministratore delegato, allenatore e anche gran parte dei giocatori. Ma ciò che è rimasta invariata è la voglia della nuova società biancorossa, insediatasi lo scorso luglio, di riportare il club nella massima categoria. La festa dei tifosi in tribuna

E il lungo percorso verso la gloria -iniziato dal successo contro il Mantova ad agosto e proseguito tra tanti momenti positivi e alcune battute d’arresto inaspettate (su tutte il ko contro gli stessi virgiliani che era costato la promozione diretta)- ha visto la sua dolce conclusione al termine di un infernale finale playoff di ritorno di fronte al proprio pubblico. Perché è il Catanzaro ad imporsi in Brianza per 2-0, tenendo i conti aperti fino alla fine. Vince il Monza poiché meglio piazzata in campionato, e probabilmente è giusto così. L'home page del sito dell'Associazione Calcio Monza