Un presidio di protesta si è svolto nel pomeriggio davanti all’ingresso del porto di Gioia Tauro, nel comune di San Ferdinando, promosso da movimenti che sostengono la causa palestinese insieme all’Unione Sindacale di Base (Usb).

L’iniziativa è stata organizzata per ribadire il no al presunto transito di materiale militare destinato a Israele attraverso lo scalo calabrese, uno dei più importanti hub portuali del Mediterraneo.

I container sotto ispezione

Secondo quanto riferito dai manifestanti, da circa due mesi sarebbero presenti nello scalo 16 container sottoposti a controlli e ispezioni, ritenuti sospetti per il possibile contenuto collegato all’industria bellica.

La protesta è stata organizzata in concomitanza con l’arrivo della nave Msc Manasvi, che secondo gli organizzatori avrebbe dovuto procedere alle operazioni di carico dei container.