Se Francoforte e la regione del Rhine-Main sono state designate "Capitale Mondiale del Design" per il 2026 con un programma intitolato "Design for Democracy. Atmospheres for a better life" (Design per la democrazia. Atmosfere per una vita migliore) che evidenzia il futuro del design urbano e delle molteplici sfide dell'edilizia sostenibile, dello sviluppo di alloggi a prezzi accessibili, dei concetti di mobilità ecocompatibili, della conservazione e dell'espansione delle aree verdi per migliorare l'integrazione sociale e blablabla - tutte idee e piattaforme concettuali che la città della Buchmesse elabora da lustri con successo - è la mostra in corso sulla IA allestita nella nuova sede temporanea di Bockenheim della seria e blasonata Schirn Kunsthalle a incuriosire l'estate calda nella dinamica e simpatica city della BCE, della Buchmesse e dei Francofortesi. Schirn che tra l'altro proprio quest'anno compie quarant'anni di gloriosa attività celebrata all'insegna del motto "Un weekend insieme" con la performance-conferenza con l'artista Lili Reynaud-Dewar e con un workshop di serigrafia e progetto artistico con Rosemary Mayer.Nel maggio dello scorso anno la prestigiosa e spigolosa sede della Schirn è cambiata a seguito della ristrutturazione energetica dell'edificio principale sul Römer trasferendosi temporaneamente presso la tipografia Dondorf di Bockenheim dove fino al 2028 presenterà mostre d'arte a tematiche contemporanee. L'importante complesso edilizio con la sua potente ma suggestiva architettura industriale, ha comunque consentito nuove performance e possibilità multiformi curiose: nel vecchio ma riattato complesso si possono godere, oltre a interessanti mostre come quella in corsa sull'Intelligenza Artificiale, a eventi e format indirizzati a un pubblico sia famigliare che giovanile.
Estate Francofortese: Bockenheim, lo Schirn traslocato e l’IA in mostra
Se Francoforte e la regione del Rhine-Main sono state designate "Capitale Mondiale del Design" per il 2026 con un programma intitolato "Design for Democracy. Atmospheres for a better life" (Design per la democrazia. Atmosfere per una vita migliore) che evidenzia il futuro del design urbano e delle molteplici sfide dell'edilizia sostenibile, dello sviluppo di alloggi a prezzi accessibili, dei concetti di mobilità ecocompatibili, della conservazione e dell'espansione delle aree verdi per migliorare l'integrazione sociale e blablabla - tutte idee e piattaforme concettuali che la città della Buchmesse elabora da lustri con successo - è la mostra in corso sulla IA allestita nella nuova sede temporanea di Bockenheim della seria e blasonata Schirn Kunsthalle a incuriosire l'estate calda nella dinamica e simpatica city della BCE, della Buchmesse e dei Francofortesi. Schirn che tra l'altro proprio quest'anno compie quarant'anni di gloriosa attività celebrata all'insegna del motto "Un weekend insieme" con la performance-conferenza con l'artista Lili Reynaud-Dewar e con un workshop di serigrafia e progetto artistico con Rosemary Mayer.Nel maggio dello scorso anno la prestigiosa e spigolosa sede della Schirn è cambiata a seguito della ristrutturazione energetica dell'edificio principale sul Römer trasferendosi temporaneamente presso la tipografia Dondorf di Bockenheim dove fino al 2028 presenterà mostre d'arte a tematiche contemporanee. L'importante complesso edilizio con la sua potente ma suggestiva architettura industriale, ha comunque consentito nuove performance e possibilità multiformi curiose: nel vecchio ma riattato complesso si possono godere, oltre a interessanti mostre come quella in corsa sull'Intelligenza Artificiale, a eventi e format indirizzati a un pubblico sia famigliare che giovanile.








