Il presidente del Senato esclude querele per offese personali, ma punta il dito contro La7 e Report. Nel mirino le accuse sui familiari e le ricostruzioni sugli anni Settanta

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"Confermo di non avere mai denunciato un giornalista per offese rivolte alla mia persona, e avrei potuto farlo cento volte”. Esordisce così il presidente del Senato Ignazio La Russa riferendosi alla possibilità, come anticipato ieri nel corso della trasmissione di Paolo Del Debbio, Dritto e rovescio, di per vie legali contro La7 e contro Report.“A Report ho riservato una querela per ingiustificate offese a mio padre”, ha scritto La Russa nel post pubblicato su X ricordando che, sebbene tale querela fosse stata archiviata, il gup l’aveva comunque ritenuta “degna di considerazione trasmettendo gli atti al pm perché procedesse contro chi, asseritamente, aveva fornito le false informazioni alla base delle offese”. Il presidente del Senato ha, poi, aggiunto: “Non intendo intrattenere altri rapporti con Report le cui incredibili e assurde elucubrazioni sui miei figli, manca solo una puntata sul mio pastore tedesco, si commentano da sole". E, infine, La Russa ha ribadito: "Semmai, come ho preannunciato, valuterò possibili azioni contro le testate televisive che si dedicano con ossessione a infangare l'onorabilità mia e della mia famiglia, ivi comprese quelle dedite al controcanto tanto scoperto quanto stucchevole", precisa La Russa.