“Junts non è qui per mettere o togliere governi spagnoli. Da mesi questo governo non ha più una maggioranza, ma continua a governare. Chiediamo a Sanchez di convocare elezioni o che almeno dia una spiegazione democratica” ai casi giudiziari che investono il Psoe. A parlare è la portavoce parlamentare di Junts per Catalunya, Miriam Nogueras, intervistata dall’emittente pubblica Tve. Da settimane il partito indipendentista catalano guidato da Carles Puigdemont ha congelato i rapporti con l’esecutivo. Decisivo per la fragile maggioranza che sostiene il premier spagnolo Pedro Sanchez, torna a chiedere elezioni anticipate, nel clima politico scosso in Spagna dalle inchieste giudiziarie sul Partito socialista, escludendo però qualunque appoggio a un’eventuale mozione di fiducia del Partido Popular, e segnalando come “linea rossa” Vox, il partito di Santiago Abascal, disposto ad appoggiarla.
Già nei giorni scorsi, dopo l’arrivo della della Guardia Civil nella sede del partito, le richieste di elezioni anticipate sono arrivate anche dal Partito nazionalista basco (Pnv) e da Coalicion Canaria (Cc), che nel 2023 votarono a favore dell’investitura di Sanchez come premier. In particolare il leader del Partito nazionalista basco, Aitor Esteban, ha detto che sarebbe “irresponsabile” per il premier continuare a governare “oltre il 2026, senza una direzione, senza un bilancio, senza una maggioranza stabile”. Il Pnv ha chiarito però che non appoggerebbe una mozione di sfiducia contro Sanchez guidata dal leader del Pp Alberto Núñez Feijóo.













