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Daniele Dallera e Francesco Sessa
Intervista all'ex general manager dei Dallas Mavericks, che con la sua cordata ha acquisito la licenza sportiva della Vanoli Cremona: «L'obiettivo è essere un'estensione dei tifosi, Luka è entusiasta». Presente anche Kaukenas, l'ex Siena sarà il referente in Italia del progetto: «Non conteremo le ore di lavoro»
Il grande basket che torna a Roma si fonda su un concetto caro alla pallacanestro: i big-3, i tre tenori, su cui costruire cicli vincenti. Fuori dal parquet, per il momento. Nomi forti e di spessore, quelli che costituiscono la cordata che ha acquisito il titolo sportivo della Vanoli Cremona per lanciare il nuovo progetto nella Capitale, con vista su Nba Europe. Donnie Nelson: 63 anni, considerato uno dei più grandi talent scout della storia del basket, ex general manager dei Dallas Mavericks, ponte tra Europa e Stati Uniti, figlio dell’icona della panchina Don Nelson. Rimantas Kaukenas: ex simbolo di Siena, 49 anni, un passato anche al Real Madrid, referente in Italia del progetto. Luka Doncic: tra i volti di oggi della Nba, giocatore di punta dei Los Angeles Lakers con in mano il testimone arrivato da LeBron James.
Lo sloveno è un talento smisurato nel pieno della carriera, ma intanto si lancia questa nuova sfida in Italia: «È da molto tempo che sogno di poter possedere una squadra in Europa, ed è davvero incredibile che questo sogno si sia finalmente avverato. La Vanoli Cremona ha una grande storia alle spalle e siamo pronti a portarlo a nuovi livelli a Roma. Abbiamo un gruppo di partner straordinario e credo davvero che potremo realizzare qualcosa di speciale per il basket in Italia e in Europa».











