Francesco Gabbani è uno dei nomi più attesi di Kiss Kiss Way. Forte del primato di vincitore di due edizioni consecutive del Festival di Sanremo nelle diverse sezioni (Nuove Proposte 2016 con “Amen” e Big 2017 con “Occidentali’s Karma”), la sua “Summer funk” è già nella lista dei tormentoni dell’estate.Solo un anno fa l’ultimo album “Dalla tua parte”, ora è già in studio di registrazione: cosa sta realizzando?«Ora sto scrivendo musica nuova ed è stato proprio durante questa fase di scrittura che è nato il nuovo brano “Summer Funk” quasi in maniera inaspettata».Il singolo esprime una leggerezza apparente, cadere, ma continuare a ballare...«Summer Funk è un brano ironico in cui ho cercato di trasformare il ritmo e la leggerezza estiva in una riflessione sul tempo che stiamo vivendo. È un brano che mette in scena il contrasto tra apparenza e autenticità, tra il desiderio di successo e il bisogno, invece, di ritrovare se stessi».Nell’album “Dalla tua parte” pone molte riflessioni: dopo tante domande sulla vita, qualche risposta è arrivata?«Nelle mie canzoni cerco soprattutto di pormi delle domande: su ciò che sono, sul modo in cui vivo le cose, sul significato più profondo dell’esistenza. Mi piace lasciare aperte certe domande e mi piace l’idea che quei dubbi, quelle riflessioni incomplete, possano poi risuonare anche in chi ascolta, diventando qualcosa di personale da interpretare e rielaborare. Per me la musica è anche questo: uno strumento attraverso cui osservare la realtà e sé stessi con uno sguardo più consapevole e introspettivo».C’è davvero la tendenza ad ascoltare l’altro punto di vista? C'è ancora fiducia verso l’altro, come canta in “Vengo a fidarmi di te”?«”Vengo a Fidarmi di te’ è una canzone che invita a una riflessione profonda sulla necessità di fermarsi, ascoltare e riprendere il controllo della propria vita. Con questa canzone mi piace pensare di risvegliare il nostro senso critico e incoraggiarci a uscire dal silenzio che ci circonda, ricominciando a dialogare sinceramente con gli altri senza filtri o barriere, scoprendo in loro una parte di noi stessi».Canta “Viva la vita”, “What a wonderful world”: come si può trovare l’amore per la vita e il mondo?«’Viva la vita’ è una canzone che nasce dall’esigenza di raccontare l’essenza ai minimi termini della nostra esistenza, al di là di tutte le sovrastrutture e di tutte le problematiche che ci appartengono. È un brano in cui credo molto e che ci ricorda quanto sia importante essere consapevoli del fatto che siamo vivi e che dobbiamo esserne grati».Tra le sue peculiarità vi sono sorrisi, ironia e giochi di parole. Sono più efficaci nel fare arrivare il messaggio rispetto a testi più diretti e seriosi? “Ci vuole un fiore” per risolvere i conflitti?«Mi piace definire il mio stile compositivo come "profonda leggerezza" ove unire melodie orecchiabili e spensierate a testi che invitano alla riflessione su tematiche sociali o esistenziali. I miei brani presentano spesso più livelli di ascolto: uno più immediato, basato sull'emozione e uno più profondo per chi vuole analizzare le parole. Spesso penso che un gesto semplice come il donare un fiore possa far più rumore di mille parole».La si vede di frequente nei vari festival, rassegne/trasmissioni e concerti in piazza, come questo per Kiss Kiss Way: come vive l’esperienza del “one shot” rispetto a un concerto intero?«Sono due situazioni completamente differenti. Questa estate girerò l’Italia con il mio tour estivo. Il 2026 segna il decennale dalla pubblicazione di Eternamente ora, l’album che conteneva Amen, il brano con cui vinsi Sanremo Giovani e che rappresentò l’inizio di tutto. Durante il tour ripercorrerò tutte le canzoni più significative di questo decennio. Poi ci sono attività promozionali in cui si presentano di solito una o due canzoni ed essenzialmente il singolo in promozione in serate in cui sono presenti più artisti. Per me è sempre emozionante salire su un palco perché continuo a considerare la dimensione del live la punta di diamante delle emozioni che si possono vivere facendo il mio lavoro».
Francesco Gabbani: “Il mio stile vuole unire musiche orecchiabili e testi su cui riflettere”
Il cantautore presenta la sua nuova hit “Summer Funk”
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