MORTEGLIANO (UDINE) - Una giovane mamma di 33 anni, Ekaterine Jajvani, cittadina georgiana residente a Mortegliano, ha perso la vita nella tarda serata di mercoledì 27 maggio in un tragico incidente stradale avvenuto a Tricesimo, lungo la Statale 13 Pontebbana.L'EPISODIO L'investimento si è verificato intorno alle 23, nel tratto urbano della statale che prende il nome di via Roma, all'altezza della concessionaria Molino e non distante dal locale Buonissimo Pizza, Kebab & Grill. Secondo una prima ricostruzione, la donna stava attraversando la carreggiata insieme a una cugina quando è stata travolta da una Fiat Punto condotta da un giovane friulano di 26 anni.

L'INCIDENTE L'impatto è stato violentissimo. La trentatreenne è stata centrata in pieno dall'utilitaria e sbalzata sull'asfalto per una trentina di metri. Per lei, nonostante il rapido intervento dei soccorsi, non c'è stato nulla da fare. Il personale sanitario del 118 è arrivato sul posto con automedica e ambulanza, tentando ogni possibile manovra, ma il decesso sarebbe avvenuto praticamente sul colpo. La donna che si trovava con la vittima è riuscita a evitare la vettura e non è stata investita, ma è rimasta profondamente sotto choc per quanto accaduto. Anche il conducente dell'auto, subito dopo l'urto, si è fermato per prestare soccorso e lanciare l'allarme. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire con precisione la dinamica. Restano da chiarire diversi aspetti, a partire dal punto esatto dell'attraversamento e dalle condizioni di visibilità in quel tratto della Pontebbana, una delle arterie più trafficate del Friuli centrale. La strada è rimasta chiusa a lungo in entrambi i sensi di marcia per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi e la messa in sicurezza dell'area. Ekaterine Jajvani era mamma di un bambino di cinque anni. Prima di trasferirsi a Mortegliano aveva vissuto per diverso tempo a Reana del Rojale. La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio nelle comunità in cui la giovane donna era conosciuta.SEQUESTRO I carabinieri hanno portato a termine un delicato intervento nel Tarvisiano, dove sono stati rinvenuti tre fucili d'assalto abbandonati in un'area boschiva. Il ritrovamento è avvenuto nel comune di Tarvisio, nella frazione di Fusine, in una zona verde adiacente alla strada statale 54. A intervenire sono stati i carabinieri della Stazione di Tarvisio, insieme ai militari del Nucleo operativo della locale Compagnia. Durante il controllo dell'area, i militari hanno individuato le armi nascoste nella boscaglia. Si tratta di tre fucili semiautomatici: uno "Steyr AUG A3 Kommando", custodito all'interno di una valigetta e completo di caricatore privo di munizioni; un fucile semiautomatico "WBP", anch'esso munito di caricatore senza colpi; e un fucile semiautomatico "Daniel Defence", conservato in una valigetta e completo di caricatore, anche in questo caso senza munizioni.Sul posto sono stati chiamati anche gli artificieri del Comando provinciale di Udine, intervenuti per la messa in sicurezza delle armi e per i rilievi dattiloscopici. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro penale, in attesa delle determinazioni dell'Autorità giudiziaria.INDAGINE L'elemento più rilevante emerso dai primi accertamenti riguarda il possibile collegamento dei fucili con eventi delittuosi avvenuti nella vicina Austria. Da un accertamento nella banca dati europea, i fucili d'assalto risultavano ricercati in quanto sottratti durante un trasporto, il furto è avvenuto ed è stato denunciato a Klagenfurt. Uno di essi, di fabbricazione polacca, ha sparato in precedenza e presentava un bossolo incastrato.