Per la prima volta è stato documentato lo spettacolare fenomeno ottico degli spiritelli rossi o sprite nel cielo della Campania. A confermarlo l’ingegnere aerospaziale Raffaele Minichini. Le immagini e la spiegazione dell’evento.

Gli spiritelli rossi o sprite osservati nel cielo della Campania. Credit: Nucleo di Rilevamento dei Fenomeni Luminosi Transitori in Atmosfera – Sezione di Caserta dell’Associazione Arma Aeronautica

Martedì 14 aprile 2026, nel cielo della Campania è stata documentata per la prima volta l'osservazione di un affascinante fenomeno ottico di colore rosso, che si manifesta con strutture effimere dall'aspetto tentacolare. Gli scienziati le chiamano spiritelli rossi, spettri, folletti rossi o, in modo più formale, sprite, e sono tra i gli eventi luminosi transitori più spettacolari e “inafferrabili” che appaiono nel cielo. Come raccontato dalla NASA, per circa un secolo i piloti di aerei civili e militari hanno raccontato di aver visto fugaci lampi rossi proiettati verso l'alto e al di sopra delle nubi temporalesche, caratterizzati da strutture ramificate che talvolta ricordavano alberi o persino meduse. Nonostante le segnalazioni ricorrenti, gran parte degli scienziati specializzati in eventi atmosferici ha espresso scetticismo sulla loro esistenza, fino a quando, nel 1989, una foto li ha fatti ricredere. Gli sprite erano reali.