Un sessantaduenne peruviano è stato arrestato a Lima per violenza sessuale ai danni di una giovane donna con grave disabilità, dopo una lunga indagine internazionale. L’uomo era stato condannato a 6 anni di reclusione dal Tribunale di Roma per fatti avvenuti tra Roma e la Toscana alla fine dello scorso decennio. L’operazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la Polizia di Stato italiana, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e le autorità peruviane.
Le indagini e la collaborazione internazionale
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, il caso ha richiesto anni di ricerche e un intenso lavoro di cooperazione tra forze dell’ordine di diversi Paesi. La Polizia di Stato italiana, insieme al Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e alle autorità del Perù, ha seguito ogni sviluppo della vicenda fino all’arresto del sospettato a Lima.L’indagine ha preso avvio in seguito a un grave episodio di violenza sessuale che ha coinvolto una giovane donna, poco più che ventenne all’epoca dei fatti, affetta da una grave invalidità sin dalla nascita. La vittima si trovava in Italia per sottoporsi a cure specialistiche e alternava il percorso terapeutico agli studi, spostandosi tra Roma e la Toscana, sempre accompagnata dai familiari.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo, amico di famiglia, avrebbe approfittato del rapporto di fiducia e della permanenza della giovane presso alcuni parenti nella Capitale per commettere l’abuso. La vittima, dopo essere rientrata in Toscana, ha trovato il coraggio di confidarsi con la zia, dando così avvio all’indagine.La fuga e la cattura in Perù











