Un fiume di bandiere, cartelli e persone nello sciopero di oggi a Sassari dei lavoratori dell'Aou. La mobilitazione, promossa da Cgil-Cisl-Uil Funzione Pubblica e da altre sei sigle sindacali di medici, infermieri e personale sanitario, indetta oltre un mese fa, è stata confermata, nonostante qualche apertura da parte della Regione.

«I problemi restano - riferiscono i segretari generali di Cgil-Cisl-Uil Fp, rispettivamente Paolo Dettori, Antonio Monni e Augusto Ogana - Dalla mancata certificazione dei fondi contrattuali al sovraffollamento dei pazienti al recupero ore. Ci sono degli spiragli ma nessuna garanzia».

Tiene banco anche la querelle sui posti letto post acuti e la loro collocazione su cui ci sarebbero state delle rassicurazioni ma, ancora, non certezze. La prossima deadline l'ha dettata la presidente della Regione, Alessandra Todde, per il prossimo 4 giugno, quando le organizzazioni di categoria incontreranno i rappresentanti della sanità a Cagliari e si potrà verificare la concretezza delle soluzioni prospettate.

Intanto si registrano ogni giorno le criticità vissute in Azienda, tra carenze di organico e non riconoscimento di quanto maturato a lavoro.