Dal 27 giugno, in 5 negozi del colosso svedese si potrà pronunciare il "sì"
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Eravamo rimasti che fosse il luogo dove si montano le case e si smontano le coppie. Non fosse altro che per la furia autolesionista con cui le donne continuano a trascinarci mariti e fidanzati, preferibilmente nei fine settimana. Nessun uomo vuole andare all'Ikea, tutte le donne vogliono portarci il proprio, chissà perché. E indipendentemente da quanto si sta insieme, e soprattutto da quanto si riuscirà a rimanerci "dopo", già nel parcheggio si diventa infelici in fila sparsa. Lontani uno dall'altra, quasi nemici, già logori anche se nuovi, senza una vera strada che più unisca. Perché è sganciando quel carrello metallico dall'incomprensibile forma che i maschi vengono soffocati dalla tentazione di andarsene nella direzione opposta a quella in cui si è diretta lei. E questo solo all'ingresso, ora delle casse colano tristezza come la candela cola cera.Chi entra all'Ikea ha un unico obiettivo: portare a casa la pelle. Ma per qualche motivo, tutti si fanno addomesticare dal pellegrinaggio sotto la scritta gialla e blu. Ed è da questo punto di vista che l'ultima novità del colosso dell'arredamento low-cost sembra una geniale trovata di marketing. Dal prossimo 27 giugno, infatti, in cinque punti vendita svedesi ci si potrà sposare. Più precisamente nelle città di: Malmö, Linköping, Jönköping, Uddevalla e Karlstad (noi le abbiamo scritte, vediamo se qualcuno si prenderà la briga di leggerle) ma l'iniziativa potrebbe essere estesa ad altri Paesi tra cui l'Italia. I matrimoni da Ikea prevedono una cerimonia ufficiale, un pranzo firmato dal negozio e un regalo per gli sposi. Per ora verranno celebrate solamente tre cerimonie per ciascun esercizio e le coppie si dovranno presentare soltanto con il proprio documento d'identità, due testimoni di nozze e l'hindersprövning, che altro non è se non la richiesta ufficiale da depositare all'Agenzie delle Entrate.










