Le condizioni cliniche della principessa thailandese Bajrakitiyabha, in stato di coma ininterrotto da quasi quattro anni, hanno registrato un drastico e severo peggioramento. L’Ufficio della Casa Reale ha diffuso giovedì il settimo comunicato ufficiale dall’inizio della degenza, confermando che l’équipe medica non riesce a contenere un’infezione grave che sta ormai compromettendo in modo sistemico le funzionalità di numerosi organi vitali.
Il comunicato della Casa Reale
L’aggiornamento pubblico, che segue la precedente nota diffusa nel settembre dello scorso anno, documenta lo stato di salute della 47enne, primogenita del re Vajiralongkorn (Rama X) e della principessa Soamsawali Krom Muen Suddhanarinatha ed ex ambasciatrice in Austria. Al centro della comunicazione vi sono le dichiarazioni inequivocabili redatte dal Palazzo: “L’équipe medica continua a somministrare alla principessa cure complete e ne monitora attentamente l’evoluzione“. La nota certifica tuttavia un decadimento del quadro generale, specificando che l’infezione è ormai “fuori controllo e sta interessando molteplici organi”.
Il quadro clinico e l’infiammazione addominale
Il peggioramento ha avuto origine nel mese di aprile del 2026, quando i medici del King Chulalongkorn Memorial Hospital hanno rilevato un’infezione addominale causata da un’infiammazione dell’intestino crasso. Questo evento ha destabilizzato i parametri vitali, innescando una serie di gravi reazioni a catena: “Ipotensione, aritmia e coaguli di sangue“, accompagnati da un’anomala coagulazione sanguigna. La Casa Reale ha dettagliato i protocolli medici attualmente in uso: “La principessa riceve una terapia farmacologica e viene sostenuta da apparecchiature mediche per supportare le funzioni polmonari e renali”. I professionisti sanitari stanno somministrando dosi massicce di antibiotici e terapie specifiche nel tentativo di alzare la pressione sanguigna e regolare il battito cardiaco irregolare. Nonostante gli sforzi e il supporto vitale esterno, però, “le sue condizioni continuano a peggiorare”.






