FELTRE - Il territorio provinciale è caldo, e non solo per le alte temperature di questi giorni. L'attesa per il tappone dolomitico che vedrà i ciclisti professionisti attraversare l'intera provincia nella tappa Feltre-Alleghe è fortissima. A dare il via, alle 12.30, sarà il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, presente oggi a Feltre a partire dalle ore 11 insieme al sindaco Viviana Fusaro e alla giunta comunale al completo. Il governatore si sposterà poi ai Piani di Pezzè, dove attenderà dalle ore 16 l'arrivo dei campioni (in base alle tabelle orarie che pubblichiamo in questa pagina, saranno al traguardo tra le 16.54 e le 17.32, a seconda della media oraria). Stefani, dunque, non intende perdersi una tappa - l'unica peraltro del Giro 2026 interamente veneta - che si preannuncia spettacolare, non solo per il tracciato capace di regalare emozioni e panorami mozzafiato, ma anche per l'importante afflusso di persone atteso in tutto il Bellunese.
L'ANTEPRIMA Un'aspettativa così alta nasce dall'esperienza degli anni precedenti, ma anche dalla grande partecipazione già vista ieri nel territorio feltrino, con il passaggio dei professionisti lungo le strade dei comuni di Arsiè, Fonzaso, Feltre e Setteville. Chi ha seguito la diretta televisiva ha potuto vedere quanta gente, tra cui bambini, affollasse le vie e soprattutto alcuni punti strategici del tracciato. Anche le coreografie allestite nelle attività commerciali e nelle abitazioni private confermano il forte legame tra la popolazione e l'evento rosa. Un passaggio significativo anche a Fonzaso, davanti alla sede di Mvc Group. IL CLOU Oggi sarà la giornata clou con la diciannovesima tappa che partirà da Largo Castaldi. «Avere una partenza di tappa del Giro d'Italia da Feltre rappresenta qualcosa di enorme. È una soddisfazione grandissima, ma anche un'occasione per mostrare a tutta Italia e non solo la bellezza della città e dei suoi dintorni e la forza della nostra comunità» afferma il sindaco Fusaro. Dopo un passaggio per Pedavena - la cui popolazione ringrazia la famiglia Cremonese e Ivan Piol per averlo consentito - i campioni percorreranno le strade della Pedemontana, per raggiungere l'Agordino fino ai Piani di Pezzè. Sarà festa alla partenza, all'arrivo e lungo tutto il percorso. Sono attese migliaia di persone, italiani e stranieri, sui passi dolomitici. Molti hanno già raggiunto casere e alberghi nella giornata di ieri, organizzandosi con pranzi al sacco e grigliate per vivere una giornata all'insegna dello sport e del divertimento, tra appassionati di ciclismo e festaioli. Da ricordare inoltre che oggi è prevista anche anche la sedicesima tappa del Giro-E: partenza alle 14 da Agordo, traguardo anche in questo caso ai Piani di Pezzè. DI TUTTO DI PIÙ Il Giro rappresenterà un'importante vetrina per l'intero territorio, grazie a una risonanza mediatica straordinaria, ma anche per le numerose imprese e realtà presenti al villaggio di partenza. Tra gli stand allestiti a Feltre ci sarà anche un Identity Point dedicato ai servizi della Carta d'identità elettronica: qui i cittadini potranno incontrare gli operatori, ricevere informazioni sulle modalità di rilascio e rinnovo della Cie e attivare il sistema di identità digitale associato al documento. BERTON ORGOGLIOSA Giro d'Italia e Olimpiadi Milano-Cortina: il 2026 si conferma un anno da incorniciare per il Bellunese, che dimostra ancora una volta di essere un territorio organizzato e capace di ospitare eventi di caratura internazionale. «Con l'arrivo della carovana del Giro, il Bellunese torna protagonista sulla scena internazionale dopo le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Siamo orgogliosamente terra di sport e siamo pronti a confermarlo ancora una volta con i fatti. In questi mesi il nostro territorio sta consolidando la propria immagine e credibilità in Italia e nel mondo; dobbiamo esserne consapevoli per attrarre nuovi investimenti, energie e talenti», afferma Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e del Gruppo nazionale Olimpiadi, Grandi eventi ed economia della montagna, che aggiunge: «Il Bellunese è cresciuto e negli anni ha dimostrato di meritare i grandi eventi sportivi, senza escludere alcuna vallata, dal Cadore al Feltrino. La nostra gente e le nostre imprese hanno garantito operatività ed efficienza grazie anche al prezioso contributo dei volontari e al necessario supporto istituzionale. Sono stati fatti importanti passi avanti ed è giusto sottolinearlo in un momento storico che resta complesso per l'economia».













