Nelle ultime due settimane l’attività ispettiva dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cosenza ha subito un’accelerazione significativa, concentrandosi su due settori particolarmente esposti al rischio di irregolarità: l’edilizia e le attività legate all’allestimento dei lidi balneari.

L’intervento si inserisce nel più ampio coordinamento con lo Ispettorato Area Metropolitana di Reggio Calabria e ha riguardato diverse aree della provincia di Cosenza, estendendosi lungo il litorale tirrenico e jonico e nei centri urbani di Rende, Corigliano-Rossano e Castrovillari.

Irregolarità diffuse e lavoro nero

Secondo quanto emerge dalla nota dell’ispettorato, sono state sottoposte a verifica 29 aziende, tra imprese edili e stabilimenti balneari. Nel dettaglio, le verifiche hanno interessato 19 imprese edili, di cui la quasi totalità risultata irregolare, e 10 lidi e stabilimenti balneari, anch’essi in larga parte non conformi.

Complessivamente sono state esaminate 54 posizioni lavorative, con 28 irregolarità accertate. Una quota significativa di queste riguardava lavoratori privi di copertura assicurativa e di regolare contratto.