Criptovalute e banche non sono più agli antipodi. Lo dimostra Banca Sella, la prima in Italia a ottenere il via libera per avviare servizi di crypto-attività, dopo aver completato l’iter di notifica a Banca d’Italia previsto dal regolamento europeo MiCAR (Markets in Crypto-Assets Regulation). L’annuncio è arrivato il 27 maggio.La lenta avanzata degli operatori crypto autorizzati in ItaliaPubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 9 giugno 2023, il regolamento MiCAR dice a chiare lettere che a partire dal 1° luglio 2026 gli unici a poter erogare servizi crypto nell’Unione europea sono i fornitori autorizzati, in gergo Casp (Crypto Asset Service Providers). Per poter entrare in questa lista bisogna sottostare a un iter autorizzativo che, soprattutto nel nostro Paese, si sta rivelando parecchio rigoroso. A metà maggio è stata rilasciata la prima licenza MiCAR per una fintech, CheckSig, specializzata nella custodia di criptovalute (anche quelle date in garanzia per i prestiti) ma che si occupa anche di compravendita, piani di accumulo e staking. Ora anche Sella guadagna lo status di Casp: è la prima banca italiana a riuscirci.Quali servizi crypto Sella inizierà a offrire già entro fine annoOra che ha ottenuto l’avallo da Banca d’Italia, Sella ha in programma di lanciare entro la fine dell’anno una soluzione dedicata alla custodia, all’invio e alla ricezione degli asset digitali. “Abbiamo scelto di partire dai servizi di custodia e trasferimento perché rappresentano la componente più infrastrutturale, solida e coerente con il ruolo di una banca regolamentata. In questa fase, per noi è prioritario costruire fondamenta robuste in termini di sicurezza, governance, compliance e gestione operativa degli asset digitali”, spiega a Wired Italia Andrea Tessera, managing director digital banking di Banca Sella. Aggiungendo che nei prossimi mesi seguiranno dettagli sull’offerta e sui segmenti di clientela a cui è indirizzata.L’interesse di Banca Sella per le crypto non nasce oggiCi si poteva aspettare che Banca Sella fosse la prima a introdurre ufficialmente i servizi crypto nella propria offerta. Già nel 2022 la banca aveva partecipato a una sperimentazione del Fintech Milano Hub di Banca d’Italia dedicata alla tecnologia a registro distribuito (Dlt), la famiglia di cui fa parte la blockchain, e ha costruito un team interno dedicato.Sella e Unicredit erano le uniche italiane nel gruppo iniziale di nove istituti europei che lo scorso dicembre hanno dato vita a Qivalis, il progetto per una stablecoin denominata in euro conforme al regolamento MiCAR. Da allora il consorzio si è allargato e punta a ottenere la licenza per l’emissione entro fine anno. Sempre Sella dice di continuare a “seguire con attenzione” i progetti Pontes e Appia, con cui la Banca centrale europea vuole portare i mercati finanziari nell’era della tokenizzazione.I digital asset diventeranno un business per le banche italiane?Dobbiamo attenderci che l’esempio di Sella resti isolato, oppure è solo questione di tempo perché altre banche italiane seguano la scia? “Riteniamo che il settore stia entrando in una fase nuova rispetto agli anni passati”, risponde Andrea Tessera. “L’introduzione del framework europeo MiCAR riduce molte delle incertezze normative che avevano finora rallentato parte del mercato tradizionale. È quindi plausibile che in futuro un numero crescente di istituzioni finanziarie inizi a valutare questi ambiti, soprattutto nella prospettiva della tokenizzazione, delle stablecoin e delle nuove infrastrutture digitali. Allo stesso tempo, resta però naturale che il settore bancario mantenga un approccio prudente vista la complessità del tema e la necessità di investimenti rilevanti, competenze specialistiche e elevati standard di sicurezza e compliance”.Competenze e standard che non si costruiscono dall’oggi al domani. Resta da capire quanto i servizi legati ai digital asset possano trasformarsi in un mercato profittevole. “Nel breve periodo questi investimenti hanno soprattutto una valenza strategica e infrastrutturale”, conclude Tessera. “Pensiamo però che nel tempo i digital asset evolveranno da nicchia tecnologica a componente strutturale dell’industria finanziaria, con impatti su custody, pagamenti, tokenizzazione, settlement e nuovi modelli di servizio. Per questo riteniamo importante iniziare oggi a costruire know-how, infrastrutture e capacità operative in un contesto regolamentato”.
Banca Sella abbatte il muro: è il primo istituto autorizzato a offrire servizi crypto in Italia
Dopo anni di distanza reciproca, banche e criptovalute iniziano a parlarsi. In Italia è Sella la prima a ricevere il via libera da Banca d’Italia, previsto dal regolamento europeo MiCAR
Banca Sella è diventata il primo istituto bancario italiano a ottenere lo status di CASP sotto il regolamento MiCAR, con lancio di servizi di custody e trasferimento di asset digitali entro fine 2025. Il framework europeo MiCAR (deadline 1° luglio 2026) riduce l'incertezza normativa: per banche e fintech italiane è il segnale che investire ora in governance, compliance e infrastruttura crypto non è più opzionale ma competitivo.










