Dopo 122 presenze, 15 gol, due scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, l'avventura di Davide Frattesi con la maglia dell'Inter è giunta ai titoli di coda. Una cosa è certa: il centrocampista romano non affronterà una terza stagione consecutiva da precario a Milano. Impiegato con il contagocce nell'ultimo anno della gestione Inzaghi — pur risultando decisivo nella storica doppia vittoria in Champions League contro Bayern Monaco e Barcellona — e finito ancor più ai margini sotto la guida di Cristian Chivu, il classe '99 è pronto a cambiare aria per tornare a essere protagonista.Acquistato nell'estate del 2023 per 33 milioni di euro complessivi tra prestito e riscatto, Frattesi ha un contratto con i nerazzurri fino al 2028, ma visto che è reduce da un'annata complicata in cui non ha mai trovato la via del gol il suo valore di mercato si attesta oggi tra i 20 e i 25 milioni di euro. Una cifra che rende difficile per i nerazzurri toccare quota 30 (a meno di nuovi inserimenti dalla Premier League), ma che trasforma il giocatore in un prezioso "passepartout" per le strategie di viale Liberazione. L'Inter, infatti, intende usarlo come contropartita tecnica per abbassare l'esborso cash su due tavoli caldissimi: l'asse bergamasco con l'Atalanta per Palestra e quello capitolino con la Roma per Koné.L'incastro perfetto con Sarri e il post-Ederson Il primo scenario porta a Bergamo. L'Inter ha messo gli occhi sul promettente esterno destro dell'Atalanta, Marco Palestra, ma la valutazione della Dea è altissima: l'ordine di grandezza è di circa 40 milioni di euro. Per finanziare e alleggerire questa spesa, la carta Frattesi potrebbe essere quella giusta.L'Atalanta si trova di fronte a una rivoluzione tattica, in panchina è pronto ad arrivare Maurizio Sarri. Il tecnico toscano virerà dal consolidato 3-4-2-1 al suo fedele 4-3-3, inserendo un uomo in più in mezzo al campo. Inoltre, la Dea deve riempire il vuoto lasciato da Ederson, ceduto al Manchester United per 45 milioni di euro più bonus. Sebbene il club bergamasco non abbia urgenza di fare cassa, ha la necessità assoluta di completare l'organico. Frattesi è un vecchio pallino di Sarri, che lo avrebbe voluto già ai tempi della Lazio (quando a gennaio il club biancoceleste offrì inutilmente prima 20 milioni e poi un prestito con riscatto a 30). L'operazione Palestra-Frattesi verrebbe formalizzata con due trasferimenti separati, ma garantirebbe a entrambe le società l'incastro perfetto. Nel frattempo, per sostituire numericamente il partente Frattesi, l'Inter continua a dare la caccia a Curtis Jones del Liverpool.Il jolly per arrivare a Manu Koné e beffare il FFP La seconda, e forse ancor più calda, pista conduce a Roma. L'obiettivo numero uno di Chivu e della dirigenza interista resta Manu Koné, centrocampista già corteggiato nell'estate del 2025. Il francese ha visto raddoppiare il proprio valore dopo l'investimento iniziale di 18 milioni fatto dai giallorossi per prelevarlo dal Borussia Mönchengladbach: oggi i Friedkin lo valutano vicino ai 50 milioni di euro.La Roma, che ha chiuso l'ultima stagione valorizzando Pisilli e affidandosi al duo Koné-Cristante, si trova stretta nella morsa del Financial Fair Play: entro il 30 giugno il club capitolino deve generare pesanti plusvalenze per rispettare il settlement agreement siglato con la Uefa e Koné è considerato uno dei pezzi pregiati sacrificabili insieme a Svilar, Ndicka, Wesley e Soulé.Qui potrebbe inserirsi l'Inter offrendo il cartellino di Frattesi (valutato 20-25 milioni) come contropartita e abbassando l'esborso cash circa della metà. Per la Roma si tratterebbe di una plusvalenza vitale per le casse e, al contempo, Gasperini si assicurerebbe un rinforzo di spessore per un centrocampo che l'anno prossimo dovrà affrontare anche le fatiche della Champions League.Le diplomazie di mercato sono già al lavoro. Nelle prossime settimane, con l'apertura ufficiale della sessione estiva, si capirà se il futuro di Frattesi sarà a Bergamo o a Roma.