Oltre 4mila metri quadrati trasformati in discarica abusiva: sequestrate 20 tonnellate di rifiuti nel cuore del Delta del Po

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Più di 4mila metri quadrati di terreno occupati da rifiuti, circa 20 tonnellate di materiali abbandonati, tra carcasse di auto, imbarcazioni dismesse, bombole del gas, oli esausti, batterie e scarti edilizi. È il bilancio dell’ennesimo sfregio ambientale scoperto all’interno di una delle aree naturalistiche più preziose d’Italia: il Parco del Delta del Po.

L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza di Rovigo insieme al Reparto Operativo Aeronavale di Venezia, ha portato al sequestro di una vasta area rurale nel comune di Porto Viro e alla denuncia di cinque persone. Coinvolte anche tre società, segnalate alla Procura per responsabilità amministrativa degli enti.

La discarica abusiva è stata individuata grazie a un’attività di monitoraggio che ha combinato controlli aerei, navali e terrestri. Sorvoli in elicottero, osservazioni dalle unità navali e verifiche sul campo hanno consentito di individuare quella che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata utilizzata come una vera e propria area di stoccaggio illegale di rifiuti, compresi materiali classificabili come speciali e pericolosi.