Una pioggia di droni contro Odessa, poi l'incidente. Uno di questi si schianta su un edificio residenziale di 10 piani nella città di Galați, in Romania, provocando un incendio e due feriti. Non è la prima volta che un velivolo senza pilota di Mosca devia la sua rotta e finisce in territorio Nato, ma la portata dei danni rischia di portare il conflitto in una pericolosa escalation. Immediata è stata infatti la reazione dell'Alleanza atlantica ha condannato la «sconsideratezza» di Mosca. «La Nato continuerà a rafforzare le nostre difese contro tutte le minacce, compresi i droni», ha dichiarato la portavoce Allison Hart sui social media, aggiungendo che il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, è in contatto con le autorità rumene. Ma perché il drone russo non è stato intercettato dalle difese europee? In particolare, perché gli F16 che si erano alzati in volo a protezione dello spazio aereo non lo hanno abbattuto.
Perché non è stato abbattuto La Romania «non può rischiare di creare più minacce di quante ne possa prevenire, l'esercito ha dei limiti ben precisi». Ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa Nazionale della Romania, Cristian Popovici rispondendo a una domanda sul perché il drone precipitato non fosse stato abbattuto. A questo si aggiunge anche la spiegazione il generale di brigata Gheorghe Maxim che ha affermato che non ci fosse stato tempo sufficiente per abbattere il dispositivo. Nel dettaglio Maxim spigea che «il primo limite che abbiamo è di natura legale: non possiamo sparare in modo tale che questo influisca sullo spazio aereo di un Paese confinante. Inoltre, per ingaggiare un bersaglio aereo è necessario un certo lasso di tempo, che comprende detenzione, classificazione e combattimento. I 4 minuti a nostra disposizione erano estremamente brevi». L'allarme Nato Temi che mettono in allarme gli altri Paesi del lato Est della Nato. A partire dall'Estonia. La Russia si indebolisce sul campo di battaglia in Ucraina, ma continua a perseguire i suoi obiettivi attraverso attacchi brutali con droni e missili. Il nervosismo crescente di Putin per questi fallimenti aumenta il rischio di incidenti pericolosi», scrive stamane sul suo profilo X il ministro degli esteri estone, margus Tsahkna. Quanto accaduto dimostra, secondo Tsahkna, «che l'aggressione russa si estende oltre l'Ucraina e minaccia direttamente gli alleati della Nato». Lo schianto del drone russo contro appartamenti a Galati «è stato una palese e grave violazione della sovranità della Romania e dello spazio aereo europeo», sottolinea via social l'Alta rappresentante Ue agli Affari esteri, Kaja Kallas, che stamattina ha parlato con la ministra degli Esteri romena Oana Toiu per esprimere la «piena solidarietà dell'Ue» a Bucarest. «La Russia ha da tempo smesso di rispettare i confini. A Mosca non può essere permesso di violare impunemente lo spazio aereo europeo», aggiunge Kallas, ricordando che i ministri degli Esteri dell'Ue si sono impegnati a intensificare la pressione sulla Russia, aumentare il sostegno all'Ucraina e investire nella prontezza difensiva dell'Europa alla riunione informale di ieri. La Russia rappresenta «un pericolo per tutti», ha dichiarato invece la presidente moldava Maia Sandu. «Condanno fermamente l'attacco dei droni russi contro i cittadini rumeni nelle loro case. Si tratta di un fatto gravissimo», ha scritto Sandu su 'X'. «La Repubblica di Moldova esprime la sua piena solidarietà alla Romania e augura una pronta guarigione ai feriti di Galați. La Russia rappresenta un pericolo per tutti e deve essere fermata», ha aggiunto.










