Elisa hai scelto di festeggiare i tuoi trent’anni di carriera l’11 settembre 2027 alla RCF Arena: perché hai scelto Reggio Emilia?

Questo spazio offre tante opportunità da tantissimi punti di vista anche per l’impatto sulla sostenibilità, si può lavorare bene anche su questo e dunque ha tutte le potenzialità. Ero qua nel 2005 per la prima volta perché mi aveva invitato alla sua di festa Luciano Ligabue ed era stato incredibile, mai vista una cosa così se non a un primo maggio. Qui c’è energia, si fa festa, si respira e condivide un enorme amore per la musica dunque è un onore festeggiare qua con un evento che partirà alle 9 del mattino per concludersi a notte fonda.

Come hai già sottolineato ci sarà un lavoro particolare per rispettare l’ambiente, sei stata una pioniera in Italia in questo settore.

E’ un lavoro difficile, bisogna essere determinati e perseverare sulle cose. La prima volta è stato duro scardinare certe dinamiche ma bisogna iniziare, sbatterci la testa, riuscire a cambiare i fornitori, speriamo che altri artisti e agenzie si allineino anche se si guadagna meno perché certi materiali costano tanto. Uso la mia posizione per fare qualcosa di concreto, da sola sarebbe impossibile in tanti diventa possibile, ho creato l’associazione Lotus per sollecitare la sensibilità. Sono il più sostenibile possibile anche nella musica ed è molto bello. Per me sarebbe difficile proseguire ignorando questa situazione. La RCF Arena è il posto open air più virtuoso per la musica, è di ultima generazione, è il contenitore migliore. E’ un posto pensato per la musica.