Non c’è trucco e non c’è inganno. In tempi di identità costruite e incontri talvolta deludenti per la mancata corrispondenza tra immagine pubblica e privata, Francesca Fialdini può fregiarsi di una qualità rara: la naturalezza. Quel fascino semplice e garbato, che l’ha resa uno dei volti più amati dal pubblico televisivo, è del tutto autentico. Nessuna sbavatura percettibile fra la donna e ciò che appare in video. Attualmente la conduttrice di origine toscana è al timone della settima stagione della docuserie Rai ’Fame d’amore’, in onda la domenica in seconda serata. Un viaggio intenso nelle storie di giovani affetti da disturbi mentali e comportamentali, animato da coraggio e speranza.

Francesca, che significato ha per lei immergersi in tanta sofferenza?

"Raccontare le storie di questi ragazzi per me è un privilegio assoluto, che mi permette di stare nell’attualità. Il loro disagio ci fa comprendere la realtà di un fenomeno che dopo il Covid è esploso, raggiungendo proporzioni allarmanti. Le vicende consentono anche di capire meglio cosa sta succedendo ai nostri figli e, soprattutto, cosa possiamo fare per sostenerli, diffondendo in primis il messaggio di quanto sia importante chiedere aiuto, senza vergognarsi".