Un teatro aperto, popolare e contemporaneo, capace di tenere insieme mondi diversi. Nasce da questa visione la nuova stagione del Teatro Morlacchi di Perugia, raccontata ieri sera a Solomeo, dal presidente del Teatro Stabile dell’Umbria Brunello Cucinelli e dal direttore Nino Marino. "Ci saranno – ha detto Marino – grandi interpreti della scena italiana, nuove generazioni di artisti, classici, teatro di regia, nuove scritture, spettacoli tratti da importanti opere letterarie, danza, teatro civile. Linguaggi differenti che convivono senza gerarchie, mettendo in dialogo pubblici ed esperienze diverse".
I NUMERI. Il cartellone offre 33 spettacoli: 25 di prosa – di cui 5 audiodescritti – e 8 di danza. Cinque gli spettacoli internazionali, 2 i debutti in prima assoluta, 27 le esclusive regionali, 7 le produzioni e coproduzioni Tsu. E poi 5 allestimenti al Ridotto, la rassegna dedicata alla nuova danza e un appuntamento speciale dedicato a Dario Fo. "Più che una successione di spettacoli, sarà una stagione pensata per attraversare il presente insieme al pubblico: creando domande, emozioni e nuove possibilità di incontro".
L’AVVIO. L’inaugurazione, mercoledì 14 ottobre sarà con il debutto in prima assoluta di “Oscar“ nuova produzione del Tsu diretta da Antonio Latella dal testo di Linda Dalisi, con Sonia Bergamasco nelle vesti di un’eroina in lotta per la libertà (fino a domenica 18). Il 25 ottobre ironia surreale e crudele con Antonio Rezza e Flavia Mastrella in “Metadietro“, il primo novembre riparte dal Morlacchi, dopo il grande successo della scorsa stagione, la tournée internazionale di “Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande“ di Fabiana Iacozzilli, prodotto dal Tsu. Dal 4 all’8 novembre c’è Matthias Martelli con il suo visionario “Lu Santo Jullàre Françesco“ di Dario Fo e Franca Rame, dal 18 al 22 VicoQuartoMazzini si cimenta con “I miei stupidi intenti“ dal romanzo d’esordio di Bernardo Zannoni (sono due co-produzioni Tsu).








