HomeCronacaMaxi sequestro da 200 milioni. Il governo sul tesoro del boss: "Soldi per stazioni più sicure"Messina Denaro, morto nel 2023, aveva il suo impero in ville e società. Tre arresti. L’impegno di Palazzo Chigi sul reinvestimento del patrimonio ritrovato. .Il momento dell’arresto di Matteo Messina Denaro avvenuto nel gennaio 2023Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciDuecentomila euro nascosti dentro un puf, milioni depositati in banche del Lussemburgo, ville sul mare di Marbella e partecipazioni azionarie a sei zero in istituti di credito libanesi. Il tesoro di Matteo Messina Denaro, arrestato il 16 gennaio 2023 e morto nel carcere de L’Aquila, 9 mesi dopo, non era sepolto in qualche vecchio baglio di Campobello di Mazara. Era custodito, attraverso i suoi prestanomi, nei santuari della finanza internazionale, tra le Isole Cayman e il Principato di Monaco, tra Andorra e Gibilterra, tra la Svizzera dei segreti bancari e il Libano delle casseforti dimenticate.

La Dda di Palermo ha portato a termine un sequestro record di oltre 200 milioni di euro, colpo che aggiunge un nuovo capitolo alla storia più lunga e tenace dell’antimafia italiana: la caccia al patrimonio dei boss. Lo Stato, nel corso degli anni, era già riuscito a confiscare circa quattro miliardi di euro riconducibili all’orbita di Messina Denaro e delle sue ‘teste di legno’. Una cifra che da sola racconta le dimensioni di un impero criminale nutrito dai proventi del narcotraffico, reinvestiti con raffinata competenza in supermercati, resort turistici di lusso e campi eolici. Forte la soddisfazione della premier Giorgia Meloni, con Palazzo Chigi che assicura: il tesoro sarà destinato "in particolare al rafforzamento dei presìdi di sicurezza nelle stazioni ferroviarie".