Le trattative in corso in Medio Oriente migliorano il sentiment sui mercati, ma non bastano a cambiare la fotografia di fondo del lusso globale.

Gli analisti di Berenberg invitano alla prudenza e suggeriscono addirittura di «vendere sui rialzi», mettendo in discussione la narrativa di una ripartenza ormai imminente per i big del fashion e dell"hard luxury.

Secondo gli esperti dell"istituto, il conflitto nel Golfo ha certamente inciso sulle performance del primo trimestre 2026, sottraendo circa 1-1,5 punti percentuali di crescita al comparto.

Ma il vero nodo, sostiene la banca d"investimento, è che anche depurando i numeri da questo impatto straordinario i fondamentali del lusso restano deboli. «I vertici si sono affrettati a sottolineare l"impatto del conflitto in Medio Oriente, fornendo al mercato un pretesto per ridurre di 0,9 punti percentuali le previsioni di consenso sulla crescita dei ricavi per l"anno fiscale 2026 nel settore, portandole al +1,6% su base annua», commentano infatti gli analisti. «Tuttavia, escludendo l"impatto del Medio Oriente, riteniamo che le tendenze sottostanti dei ricavi continueranno a deludere, con i consumatori cinesi e quelli aspirazionali come fonte principale di debolezza».