La moda italiana deve ripartire dal valore. È questo il messaggio al centro del Piano strategico 2030 presentato da Cna Federmoda all"Intergruppo parlamentare moda, co-presieduto dal seantore Ivan Scalfarotto e dall"onorevole Fabio Pietrella, con l"obiettivo di delineare una nuova visione industriale per il comparto.
Una strategia che nasce in un momento delicato per il settore.
Infatti, nonostante la moda rappresenti ancora uno dei pilastri dell"economia nazionale negli ultimi anni la filiera ha registrato una progressiva erosione del proprio tessuto produttivo.
Dal 2009 al 2025 il comparto ha infatti perso oltre 30 mila imprese, pari al 26,5% del totale. «La filiera moda italiana è un patrimonio unico, ma fragile.
Senza un riequilibrio economico e contrattuale rischiamo di perdere competenze e valore in modo irreversibile», ha sottolineato Doriana Marini, presidente nazionale di Cna Federmoda.










