Da marchio di prodotto a marchio di contenuti: nei quali rientra anche We are dreamers. La battaglia delle fragole, il romanzo, presentato nelle scorse settimane al Salone del Libro di Torino, che segna l’esordio letterario del suo fondatore, Alberto Fassi.
Legami, il brand nato nel 2003 e specializzato negli articoli da cancelleria (come le famose Erasable pen, le penne cancellabili lanciate nel 2018) e da regalo, evolve, continuando la propria traiettoria di crescita. Se infatti ha chiuso il 2025 con un fatturato di 383 milioni e un ebitda di 80 milioni (il dato non è ancora stato approvato dal cda), l’azienda bergamasca punta a chiudere l’anno corrente superando i 400 milioni di euro di ricavi e continuando l’espansione retail. Dreamland occupa un'area di oltre 30 ettari
Focus sulla Francia e debutto in Germania a fine anno
Oggi Legami conta 184 negozi monomarca tra Italia, Francia (14) e Spagna (4). Ma intende ampliare la sua rete retail non solo nella Penisola, dove sono previste 40 nuove aperture entro la fine dell’anno fiscale, come ha spiegato il direttore generale Massimo Dell’Acqua, ma anche all’estero. E se il «grande focus» è sulla Francia, dove nel 2025 è stata costituita la controllata Legami France sas e dove nei prossimi 12 mesi sono previsti tra i 40 e i 50 nuovi negozi, Legami si prepara a sbarcare in Germania, dove «nell’ultimo quarter dell’anno» saranno inaugurati almeno 5 negozi. E guarda con attenzione ai mercati di «Spagna, Regno Unito, Austria e Svizzera», ha precisato Dell’Acqua.












