I Mondiali iniziano tra due settimane, e non manca certo chi si sente tiepido, se non addirittura combattuto.
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I prezzi esorbitanti dei biglietti dei Mondiali, che hanno portato l’organo di governo del calcio sotto una crescente pressione legale, fanno sembrare l’intero torneo una farsa elitista.
La presunta neutralità politica della FIFA è stata demolita dal presidente Gianni Infantino e dalla sua piaggeria nei confronti del primo vincitore del Peace Prize (premio per la pace) della FIFA, Donald Trump.
La federazione iraniana ha dichiarato che «non si può pretendere che guardi con speranza ai Mondiali» alla luce degli attuali eventi geopolitici e delle rinnovate «azioni difensive».









