La vita di Michela Vittoria Brambilla si muove dalla moda al giornalismo, poi la televisione, fino la politica. Ma il suo nome oggi torna sotto i riflettori per l’inchiesta della Procura di Milano sulle presunte false fatturazioni legate al programma televisivo “Dalla parte degli animali”, trasmissione animalista di Rete4 che conduce dal 2017. Come volto dell'animalismo italiano, porta avanti la sua battaglia pubblica per i diritti degli animali.

Da Miss Italia a Mediaset Nata a Lecco il 26 ottobre 1967 e cresciuta a Calolziocorte, Brambilla entra nel mondo della moda da giovanissima. A 19 anni partecipa a Miss Italia 1986 come “Miss Eleganza Emilia” e successivamente tenta anche le selezioni di Miss Universo. Fu decisivo in quell'esperienza l'incontro con il giornalista Giorgio Medail, che la inserisce nel gruppo Fininvest. Nel 1989 inizia così il praticantato tra Videonews e Reti Televisive Italiane, fino a diventare giornalista professionista nel 1990.Negli anni Novanta lavora per Mediaset, occupandosi di programmi e approfondimenti televisivi. Firma servizi per trasmissioni come “Dovere di cronaca”, “Dentro la notizia”, “Festivalbar” e “Club Estate”. Poi nel 1991 segue per il Tg4 la guerra del Golfo dalla fregata missilistica Zeffiro. Collabora anche con riviste specializzate come “Cavalli&Cavalieri” e “Il Mio Cavallo”.A fianco di Berlusconi Eppure, decide di lasciare questa carriera per entrare nell’azienda di famiglia, la Trafilerie Brambilla Spa, e successivamente in politica. La sua ascesa è, quindi, fortemente legata alla figura di Silvio Berlusconi, prima con Forza Italia e poi con il Popolo della Libertà. Nel 2008 viene eletta alla Camera e durante il governo Berlusconi IV viene assunta nel ruolo di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo, per poi coprire la carica di ministro del Turismo nel 2009. Negli anni successivi viene rieletta più volte in Parlamento, fino all’ultima legislatura, quando entra alla Camera supportata da Fratelli d’Italia.Il legame con Berlusconi si spinge oltre: lei stessa dichiara di aver regalato il maltese Dudù a Francesca Pascale e all’ex premier, il quale era inizialmente scettico fino ad affezionarsi al cane, che era una presenza fissa nelle sue apparizioni pubbliche.Sempre insieme a Berlusconi guidò nel 2017 una campagna contro la macellazione degli agnelli nel periodo pasquale. Ad Arcore arrivarono cinque agnellini salvati dal macello e adottati a supporto dell’iniziativa lanciata dalla Leidaa: “A Pasqua scegli la vita, scegli veg”. “Togliere la vita a questi piccoli è quanto di più lontano si possa immaginare dallo spirito di una festa che celebra la resurrezione e la vita”, spiegavano."Dalla parte degli animali" Parallelamente costruisce la sua immagine pubblica attorno alla battaglia animalista. Fonda la Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (Leidaa), il movimento “La coscienza degli animali” insieme a Umberto Veronesi e, con Berlusconi come socio fondatore fonda nel 2017 il Movimento Animalista. Tra le nome che rivendica quella approvata dal Parlamento nel 2013 che vieta in Italia l’allevamento di cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione.Resta nota per “Dalla parte degli animali” programma che definisce “la prima trasmissione davvero animalista”, nata, come lei stessa spiega, per promuovere le adozioni e combattere randagismo e abbandoni. Ma proprio attorno alla gestione economica della trasmissione oggi verte l’indagine milanese. Secondo gli inquirenti, il sistema delle sponsorizzazioni avrebbe generato un presunto giro di fatture per operazioni inesistenti da circa un milione e mezzo di euro tra il 2020 e il 2026. Nel fascicolo risultano indagate almeno sei persone.Gia negli ultimi mesi era tornata al centro dell'attenzione mediatica per alcune inchieste di Report in merito la gestione della Leidaa e ad alcune attività economiche riconducibili alla società Prime Group. La trasmissione Rai parlava di spese considerate anomale e di questioni fiscali, chiuse dal tribunale di Lecco con l’estinzione dei debiti tributari.